Le pene introdotte con il pacchetto Via sicura sono sproporzionate poiché non consentono più di tenere conto delle circostanze specifiche in cui sono stati commessi i singoli reati. È l'opinione del Consiglio nazionale che, con 113 voti contro 72 e 4 astenuti, ha approvato un'iniziativa parlamentare del ticinese Fabio Regazzi che mira ad ammorbidire le sanzioni.
L’esponente pipidino portava come esempio la condanna per legge ad un anno di detenzione (eventualmente con la condizionale) e il ritiro della patente per 24 mesi nei confronti dei guidatori che circolano molto al di sopra dei limiti di legge, ma che con il loro agire non mettono concretamente in pericolo la vita di chicchessia.
Secondo la competente commissione, invece, il reato di pirateria della strada non è da minimizzare e le pene previste sono adeguate anche perché vengono inflitte per eccessi di velocità di non poco conto: a 70 km/h dove il limite è 30, a 100 sul 50 o 200 sui 120, per esempio.
L'atto parlamentare ora al vaglio del Consiglio degli Stati.
ATS/ludoC




