Svizzera

Venti possibili siti per le scorie

Le proposte della Nagra, coinvolte sei regioni

  • 20.01.2012, 12:30
  • 4 maggio, 12:48
Come indica il prospetto, sono proposte che ora vanno discusse

Come indica il prospetto, sono proposte che ora vanno discusse

  • KEYSTONE

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  • La corrispondenza di Fabio Storni

    RSI Info 20.01.2012, 19:54

La Società cooperativa per l'immagazzinamento delle scorie radioattive ha individuato 20 possibili ubicazioni per gli impianti di superficie dei futuri depositi per le scorie prodotte dalle centrali atomiche svizzere.

Seconda tappa

Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale dell'energia, precisando che quello compiuto è il primo passo della seconda tappa di una lunga procedura, tappa che da sola durerà quattro anni. Nei prossimi mesi i siti indicati verranno esaminati dal punto di vista della sicurezza tecnica, del posizionamento e della raggiungibilità.

Sei aree in quattro cantoni

Le aree interessate sono sei: Lägern Nord (AG/ZH), Giura Est (AG), Giura Sud (AG) e Zurigo Nord-Est (ZH) con quattro possibili ubicazioni ciascuno, Südranden (SH) con tre e Wellenberg (NW) con una. I comuni coinvolti e le rispettive popolazioni saranno informati nelle prossime settimane.

La scelta definitiva nella terza tappa

La seconda tappa prevede ancora che per ciascun tipo di scorie (debolmente e mediamente radioattive da una parte, fortemente radioattive dall'altra) la rosa delle aree geologiche candidate venga ridotta ad almeno due nomi. La scelta definitva avverrà poi nella terza tappa, quando il Consiglio federale avvierà la procedura di autorizzazione, sottoposta poi al giudizio delle Camere e in ultima istanza, in caso di referendum, a quello del popolo.

Prime critiche

Le osservazioni alle proposte della Nagra non si sono fatte attendere. Per due organizzazioni contrarie, si sta mettendo il carro davanti ai buoi: prima di stabilire l'ubicazione delle strutture in superficie, andrebbero scelte quelle dei depositi sotterranei. Preoccupazione viene inoltre manifestata dal canton Sciaffusa (perché i trasporti attraverserebbero inevitabilmente l'omonima città e Neuhausen). Zurigo, invece, attende di aver concluso l'esame della documentazione prima di pronunciarsi, in aprile. Fino ad allora, intende in particolare sentire il parere dei comuni interessati. Non interpellato nel corso della procedura, per bocca del consigliere di Stato Erwin Beyeler Argovia ha dal canto suo parlato di "scelte non condivisibili". Il cantone, dove si trovano ben dieci possibili siti per l'immagazzinamento di scorie, d'altra parte non ne vuole sapere di ospitarne uno. Un "no" deciso giunge anche da Nidvaldo.

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