Dei ricercatori del Politecnico federale di Losanna (EPFL) hanno trovato un metodo per ridurre gli ingorghi. Introducendo limiti di velocità più stretti in alcuni tratti autostradali e segnaletica agli svincoli, i ritardi potrebbero essere ridotti del 12% sull’insieme della rete stradale (del 30% sulle sole autostrade).
Negli ultimi 30 anni, il traffico in Svizzera è triplicato. Sull’A1 tra Losanna e Ginevra, si legge martedì in un comunicato dell’EPFL, i veicoli giornalmente in transito sono passati da 20'000 a 90'000.
Negli Stati Uniti e in Germania, per ovviare al problema vengono installati semafori alle entrate delle autostrade. Nella Confederazione le vie d’accesso sono però troppo corte e il traffico sulla rete secondaria verrebbe condizionato.
Combinando però questa misura a delle limitazioni mirate della velocità secondo un particolare algoritmo, i ricercatori hanno concluso che il loro metodo (già testato sull’A1) permette di rallentare il formarsi di ingorghi e accelerare il ritorno a una normale circolazione in seguito.
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