L'Unione dei trasporti pubblici chiede al Consiglio federale di rinviare di un anno o due il rincaro del prezzo delle tracce orarie, previsto dal 2017.
La misura, che dovrebbe fare affluire 100 milioni di franchi supplementari all'anno nelle casse della Confederazione, rappresenta un onere troppo importante per gli utenti della rete ferroviaria, già confrontati con lo sfavorevole tasso di cambio del franco, osserva l'associazione mantello.
Se viene riconosciuta la validità del principio secondo il quale tutte le parti devono dare il giusto contributo, si fa altresì notare che il momento scelto non è ideale, tanto più in un periodo che vede il costo del petrolio ai minimi storici, ciò che già incita a utilizzare i mezzi individuali a scapito di quelli collettivi.
ATS/dg





