Un tappeto mobile costruito per i turisti sullo Schilthorn, una delle destinazioni più apprezzate della regione, ha scatenato una ridda di polemiche nell'Oberland bernese dove si annunciano anche i ricorsi contro l'installazione inserita in una struttura in legno, acciaio e plexiglas. Due associazioni ambientaliste denunciano l'incompatibilità della struttura realizzata senza i necessari permessi con il contesto alpino e chiedono la linea dura contro il tappeto mobile lungo 95 metri spuntato alla stazione di arrivo della funivia a Birg, a 2'600 metri di altitudine, sotto la cima del Piz Gloria, per agevolare la frequentazione di nuovo sentiero nominato "del brivido".
La polemica non e' solo estetica. Il comune di Lauterbrunnen ha sanzionato i gestori e chiesto che venga inoltrata regolare richiesta edilizia. Ciò che è stato fatto, dando l'opportunità di presentare le opposizioni.
"Quell'impianto è uno schiaffo in pieno viso", incompatibile con l'alta montagna dove occorre arrivare con abbigliamento e scarpe adatte, lamentano la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio e la locale Sezione di Pro Natura. Per entrambe l'unica soluzione è rimozione del contestato tapis roulant.
La società responsabile: la Schilthorn AG, dopo avere seguito la costruzione di diversi altri tappeti simili, resta convinta della sua decisione, la struttura, fa notare, del resto è anche in parte smontabile.




