Svizzera

Sympany “bacchettata” da Berna

L'Ufficio federale della sanità pubblica vieta all’assicuratore la disparità di trattamento degli assicurati

  • 01.05.2014, 12:49
  • 4 maggio, 13:11
Simpany, parità di trattamento negata

Simpany, parità di trattamento negata

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L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha vietato alla cassa malati Sympany di versare le eccedenze solo ad alcuni assicurati selezionati. L'organo di vigilanza, infatti, ricorda che la legge sull'assicurazione malattie (LAMal) stabilisce la parità di trattamento per tutti gli affiliati.

L’assicuratore aveva annunciato l’intenzione di voler far beneficiare del rimborso solo parte dei suoi clienti, escludendo i giovani e coloro che hanno cambiato cassa. A beneficiare del versamento sarebbe stato al massimo il 5 per cento degli assicurati nella città di Zurigo, nei distretti di Berna e Bienne e nel cantone di Soletta.

Il disegno di legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie è al momento discusso in Parlamento e prevede che l'UFSP possa esigere dagli assicuratori la restituzione dei premi incassati in eccesso nell'anno precedente. Di tale rimborso godrebbero tutti gli assicurati del cantone in questione, tra i quali rientrano anche coloro che hanno cambiato cassa.

ATS/bin

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