Svizzera

Sviluppo, no ad altri sacrifici

Il Consiglio degli stati rifiuta ulteriori tagli di 300 milioni per quanto concerne l’aiuto ai paesi in difficoltà

  • 28.09.2016, 13:18
  • 4 maggio, 16:59
Per Abate nuovi tagli sarebbero stati "esagerati"

Per Abate nuovi tagli sarebbero stati "esagerati"

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L'aiuto allo sviluppo e umanitario non sarà chiamato ad ulteriori sacrifici rispetto a quelli già previsti dal programma di stabilizzazione 2017-2019 elaborato dal Consiglio federale. È quanto deciso oggi, mercoledì, dal Consiglio degli Stati (25 voti a 19), che ha rifiutato di innalzare di altri 300 milioni ripartiti su tre anni i risparmi già previsti per questo settore.

Gli ulteriori tagli erano stati proposti dalla competente commissione. Il plenum li ha tuttavia giudicati poco ragionevoli e completamente sproporzionati. Se accolto, solo il settore dell'aiuto allo sviluppo dovrebbe sobbarcarsi oltre un terzo dell'intero programma di stabilizzazione, ciò che è completamente esagerato, ha dichiarato in aula Fabio Abate (PLR/TI).

Il progetto governativo prevede da parte sua minori uscite rispetto al piano finanziario di 590 milioni circa per il triennio 2017-2019.

ATS/ludoC

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