La Svizzera ha violato il principio della libertà di espressione con la condanna per discriminazione razziale inflitta nel 2007 a Dogu Perincek. Questo è quanto ha sancito la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, alla quale il nazionalista turco si era rivolto dopo la conferma del verdetto da parte del Tribunale federale.
In discorsi pronunciati a Losanna, Opfikon e Köniz, Perincek aveva negato il genocidio degli armeni agli inizi del Ventesimo secolo, definendolo “una menzogna internazionale”. Nei suoi confronti, nella capitale vodese, era stata pronunciata una pena pecuniaria sospesa di 9'000 franchi, accompagnata da una multa di 3'000 franchi.
Perincek aveva allora parlato di “sentenza imperialista” e di “inquisizione”. I giudici di Mon Repos, consultati in ultima istanza, gli avevano risposto che scrivere la storia non spetta a un tribunale e che vi è un ampio consenso fra gli storici sul fatto che lo sterminio è effettivamente stato perpetrato.
ATS/pon
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Il servizio di Camilla Mainardi
RSI Info 17.12.2013, 13:25




