Quasi 3'000 tamil, provienienti da tutta Europa, hanno preso parte lunedì a Ginevra ad una dimostrazione per denunciare il rifiuto del Governo dello Sri Lanka di acconsentire un'inchiesta internazionale su crimini di guerra.
I partecipanti alla protesta si sono riuniti davanti alla sede delle Nazioni Unite. La polizia ha anche dovuto ricorrere a spray lacrimogeni per bloccare ai manifestanti l'accesso al Palazzo delle Nazioni.
Il Governo di Colombo rifiuta lo svolgimento di indagini indipendenti sui delitti perpetrati durante l'offensiva militare con cui - nel 2009 - venne schiacciata la guerriglia tamil. Le operazioni, secondo le Nazioni Unite, portarono alla morte di 40'000 persone.
Secondo Amnesty International, si sono inoltre recentemente intensificate, nello Sri Lanka, le azioni di repressione dirette contro attivisti dei diritti umani.
Il Consiglio dei diritti umani dell'ONU dovrà prossimamente pronunciarsi in merito ad un progetto di risoluzione sullo Sri Lanka, presentato dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna.
Il documento chiede alle autorità cingalesi di intraprendere un'inchiesta credibile, di perseguire i responsabili delle violazioni dei diritti umani e di porre fine alle repressioni recentemente denunciate.
Red.MM/ATS/ARi
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