Svizzera

Sminati ponti e gallerie

L'esercito cambia strategia; bonificati gli obiettivi sensibili imbottiti d'esplosivo negli anni '70

  • 03.01.2015, 13:23
  • 4 maggio, 14:00
Si volta pagina

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  • ©Ti-Press

L’esercito svizzero volta pagina e adotta una nuova strategia di difesa. Dopo oltre venti anni di lavori, infatti, sono state concluse le operazioni per bonificare tutti gli obiettivi sensibili (tra cui strade, ponti, gallerie e piste d’atterraggio) imbottiti di esplosivo a partire dagli anni ’70, in modo da poter essere distrutti in breve tempo in caso d'invasione.

Negli anni sono cambiate le minacce e oggi non c’è più bisogno di mantenere esplosivi fissi e permanenti, poiché è possibile ottenere lo steso risultato utilizzando "mezzi mobili", rende noto sabato Le Temps, riprendendo quanto pubblicato dal’esercito sul suo sito internet.

I lavori per "liberare" le infrastrutture, iniziati nel 1991, si sono protratti per diversi anni soprattutto a causa della carenza di specialisti, sottolineano le autorità a Berna, secondo le quali questa nuova strategia avrà effetti positivi anche sui costi a bilancio.

Alcuni obiettivi sensibili

Tra le vie pronte ad essere distrutte figuravano, tra l'altro, le gallerie del Sempione, del San Gottardo e del Lötschberg.

ATS/bin

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