Svizzera

Salvato dall'immunità

Niente processo per l'autista dell'ambasciata svizzera a Washington che investì e uccise una donna

  • 02.10.2014, 01:23
  • 4 maggio, 13:43
La sede dell'ambasciata svizzera a Washington

La sede dell'ambasciata svizzera a Washington

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L’ex domestico di Hannibal Gheddafi, coinvolto in un incidente mortale al volante di un’auto dell’ambasciata svizzera di Washington nell’ottobre 2011, può beneficiare dell’immunità.

La decisione è stata presa da un giudice federale statunitense e mette fine al procedimento aperto dal marito della 64enne uccisa nell’incidente, che chiedeva 10 milioni di dollari al conducente e alla Svizzera, in quanto datore di lavoro.

Il caso aveva fatto scalpore anche perché l’autista era il marocchino ex domestico di Hannibal Gheddafi che aveva denunciato il suo datore di lavoro per maltrattamenti. Gheddafi era quindi stato brevemente arrestato a Ginevra, dando il via a una lunga crisi diplomatica tra Libia e Svizzera.

ATS/sf

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