Il servizio di conciliazione delle telecomunicazioni, il cosiddetto Ombudscom, ha ricevuto 920 denunce dall'inizio dell'anno da parte di persone che ritengono d'aver subito un sopruso con l'invio di "SMS" non solo non richiesti ma anche dal costo esorbitante.
Le testimonianze raccolte dalle associazioni dei consumatori concordano: nessuno avrebbe dato il suo consenso. Un fenomeno di nuovo in crescita dopo il regresso constatato dal 2010, con l'applicazione delle modifiche di legge.
Le possibilità d'intervento, però, si limitano alla ricerca d'intese bonali tra cliente e fornitore, dicono a Berna.
ATS/dg






