Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha esteso a due altre persone le indagini svolte nell'ambito del caso di presunta corruzione venuto alla luce nelle scorse settimane alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
Per uno di questi due indagati è stata chiesta la carcerazione preventiva. Il MPC ha confermato una notizia in tal senso pubblicata sabato dai quotidiani Tages-Anzeiger e Bund.
Il caso di corruzione era stato reso noto il 30 di gennaio proprio dai due giornali svizzerotedeschi, i quali avevano rivelato che un caposervizio della SECO, responsabile di determinati sistemi informatici, era sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati all'azienda informatica Fritz&Macziol ed a una filiale di quest'ultima. In cambio avrebbe ricevuto regali (viaggi, biglietti VIP e materiale) per diverse decine di migliaia di franchi.
ats/joe.p.
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Diverse inchieste in corso
Il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) ed il MPC hanno avviato rispettivamente un'inchiesta amministrativa ed una penale. Inchieste sono state avviate anche dai cantoni di Zugo e Zurigo nonché dalla città di Zurigo, che sono clienti dell'impresa
informatica coinvolta nel caso. Fra i clienti figurano anche Grigioni, Obvaldo, Nidvaldo, Appenzello Esterno e una settantina di comuni.




