Il Consiglio nazionale ha approvato, con 117 voti contro 54 e 15 astensioni, il recepimento del regolamento europeo sull’istituzione di Eurosur, un sistema di scambio e condivisione che permetterà una migliore sorveglianza delle frontiere esterne dello spazio Schengen. Lo scopo principale del progetto, operativo dal 2013 in Italia e in altri 17 membri dell’UE, è quello di evitare ulteriori tragedie nel Mediterraneo. L’operazione, oltre a facilitare l’individuazione delle cosiddette “imbarcazioni invisibili”, consente di combattere con più efficacia i traffici di droga, armi e esseri umani.
I paesi con frontiere esterne saranno chiamati a produrre i “quadri situazionali”, documenti che servono allo scambio di informazioni relative alla situazione nel Mediterraneo. La Svizzera, non avendo confini extra europei, riceverà i rapporti, ma non fornirà documenti propri.
La partecipazione finanziaria elvetica al progetto ammonta a poco più di 200'000 franchi. L'applicazione compete al Corpo delle guardie di confine.
ATS/CaL







