Servivano 3'000 firme, ne sono state raccolte e depositate 8'528. Si profila quindi un referendum, in Vallese, sul progetto adottato dal cantone in merito alla terza correzione del Rodano.
L'Esecutivo prevede una copertura dei costi nell'ordine di 3 miliardi di franchi, in un trentennio, di cui 500 milioni a carico del Vallese. La variante approvata dal Governo - con l'obiettivo di allargare il fiume - implicherebbe la scomparsa di 300 ettari di terreni destinati alla rotazione agraria, unitamente allo spostamento di 15 milioni di metri cubi di terra.
"Il Consiglio di Stato dovrebbe rivedere il suo schema di finanziamento", ha dichiarato il presidente del comitato referendario Willy Giroud. La variante sostenuta dai promotori del referendum sarebbe invece ultimata entro 10 anni con oneri quantificati intorno a un miliardo di franchi. Essa consisterebbe in un rafforzamento delle dighe e in un abbassamento di un metro del letto del fiume.
Red.MM/ARi






