L’esercito svizzero si interroga dopo che nelle scorse settimane si è verificato un aumento degli incidenti e di eventi tutti ancora da chiarire, come la sparizione di diversi chili di esplosivi registrata alla caserma di Aarau. I vertici militari, per il momento, escludono che vi siano nessi tra i vari casi, ma hanno ordinato una verifica dei processi e delle relative procedure che toccherà tutte le forze armate.
Lo ha reso noto il Dipartimento federale, rilevando che l’analisi dovrà, in particolare, accertare se “vi sono punti comuni tra i fatti accaduti e di individuare un'eventuale sistematicità”.
A sollevare domande è soprattutto il fatto che gli ultimi episodi sono avvenuti nonostante il rafforzamento delle misure di sicurezza deciso dopo gli attacchi terroristici in Francia, Germania e Belgio. Da un lato vi è stata l’intensificazione della vigilanza di depositi, magazzini e trasporti di materiale cosiddetto sensibile e di merci pericolose. Dall'altro l’adeguamento delle modalità con cui i militi svolgono i servizi di guardia.
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