La Posta sopprimerà entro la fine dell'anno 100 posti di lavoro a tempo pieno nel settore della distribuzione. Tuttavia, attraverso pensionamenti, trasferimenti e soluzioni di lavoro a tempo parziale, saranno evitati licenziamenti.
La notizia, anticipata da una testata economico-finanziaria, è stata confermata da una portavoce della ex regia federale. La decisione viene motivata con la crescente automatizzazione nel processo di smistamento delle lettere.
Le rassicurazioni dell'azienda non convincono tuttavia i sindacati. Syndicom ha qualificato la decisione come molto problematica, sostenendo che, in questo modo, migliaia di postini rischiano di vedersi tagliare l'orario di lavoro ed il salario.
Red.MM/ATS/ARi






