Un pirata della strada recidivo dovrà rinunciare al permesso che gli consentiva di vivere in Svizzera, come ha sentenziato il Tribunale federale, confermando un precedente decisione in tal senso.
L'uomo, un 29enne francese, rappresenta, a detta della Corte suprema, una minaccia reale e attuale tale da giustificare l'espulsione, malgrado i suoi famigliari risiedano nella Confederazione, un argomento questo che non può essere preso in considerazione vista la gravità dei reati commessi.
Nel 2008 s'era messo al volante ubriaco e nell'incidente che aveva provocato era morto il passeggero che gli sedeva al fianco. Altre tre volte era poi stato fermato mentre, sempre alla guida, era in preda ai fumi dell'alcol e in un'occasione anche sotto l'influsso di medicamenti e cocaina. I giudici di Losanna ne hanno dedotto l'incapacità di migliorare il suo comportamento e la propensione a commettere regolarmente i medesimi errori, ossia circolare ebbro e a velocità eccessiva.
ATS/dg




