Sono 151 le persone che hanno perso la vita lo scorso anno sull’arco alpino e nel Giura. Un dato in forte crescita (del 22%) rispetto a un anno prima. L’incremento maggiore è stato constatato dal Club alpino svizzero (CAS) tra chi praticava alpinismo (33 decessi), passeggiate (62) e corsa con le racchette da neve (7). Nella maggior parte dei casi, le morti sono state causate da cadute o da valanghe.
Al contrario, sono diminuiti gli incidenti fatali fra gli sciescursionisti e gli arrampicatori. Le cifre, viene sottolineato nel comunicato odierno del CAS, non tengono conto dei casi mortali registrati in altre discipline sportive, come il deltaplano, il parapendio, lo speed-flying, il base-jumping e la mountain bike.
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Aumentate anche le persone soccorse in montagna: 2'644, ossia il 9% in più rispetto al 2010. L’evoluzione dei decessi è legata alle condizioni meteorologiche. Il bel tempo avuto in primavera e in autunno ha allungato il periodo di escursioni fra le vette.
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