Sono circa 720 i posti mancanti nella carceri elvetiche. E’ la stima fornita nel rapporto presentato oggi, venerdì, dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). La situazione è particolarmente preoccupante nella Svizzera romanda.
In molti stabilimenti sono stati avviati progetti di ingrandimento, che però non riusciranno a risolvere ancora il problema. “I cantoni devono prevedere interventi supplementari”, viene sottolineato nella nota, anche per quanto riguarda le strutture per il trattamento dei criminali con turbe psichiche.
All’origine del sovraffollamento delle carceri, secondo la CDDGP, vi è la tendenza da parte dei tribunali a pronunciare sempre più spesso sentenze che prevedono pene e misure da scontare in un istituto chiuso.
Il Concordato latino
Nei cantoni che aderiscono al Concordato latino mancano circa 500 posti. La maggior parte degli interventi pianificati - per un totale di 445 - verrà realizzata nei cantoni che aderiscono a questa convenzione, sottoscritta anche dal Ticino.
RedMM/ATS




