La Svizzera, nel 2013, è stata la terza nazione al mondo in termini di prodotto interno lordo pro capite al netto del potere d'acquisto, dietro alla Norvegia, seconda, e al Lussemburgo, primo. Seguono gli Stati Uniti e i Paesi Bassi. Questo è il risultato di uno studio pubblicato giovedì dall'Ufficio federale di statistica.
Nel 2013 quello elvetico superava del 50% la media registrata negli altri paesi membri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, mentre quello lussemburghese quasi del 150%.
La ricerca evidenzia anche che la Confederazione, dal 1991, ha perso una posizione a causa del boom petrolifero in Norvegia, che ha permesso al paese scandinavo, prima tredicesimo, di scalare i ranghi.
La crescita svizzera risulta comunque piuttosto debole, mediamente dello 0,9% all'anno; solamente Giappone, Grecia, Italia e Portogallo hanno fatto peggio.
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