Nel settore sanitario, il fabbisogno di personale non può esser coperto solo con mano d'opera indigena. È quanto ritengono gli ospedali svizzeri H+, che stimano il fabbisogno futuro a circa 10'000 specialisti all'anno.
Secondo le statistiche nazionali, attualmente circa 1,1 milioni di persone in età lavorativa non esercitano un'attività lucrativa o sono senza lavoro. Tenendo conto di questo bacino di potenziale manodopera e delle specifiche esigenze del settore, al massimo 3’000 persone potrebbero andare a lavorare in ospedali, cliniche e case di cura.
Anche in futuro, quindi, come si legge in un articolo pubblicato mercoledì dalla rivista “Schweizerischen Ärztezeitung”, il settore dovrà continuare a ricorrere all’impiego di mano d’opera estera. Nel 2013 nelle varie strutture sanitarie lavoravano 185'000 persone, di cui 59'000 stranieri.
Red.MM/ATS/Swing




