I tre decessi registrati all'Ospedale di Sion dopo altrettanti interventi di chirurgia viscerale di punta non sono imputabili a veri e propri errori medici.
Lo indica il rapporto intermedio, reso noto oggi, martedì, redatto dal perito belga Jean-Jacques Houben, sollecitato dal Dipartimento vallesano della salute per chiarire le circostanze.
Le morti, per l’esperto, sono la conseguenza di scelte “discutibili”, della “presa in considerazione importante e condivisa del rischio incorso”. Per l’esperto infatti avrebbero potuto essere considerate “strategie alternative multidisciplinari”. Viene puntato il dito inoltre contro l’”isolamento del primario di chirurgia viscerale, coadiuvato da un team “dalle competenze eterogenee”. Houben raccomanda quindi una maggiore collaborazione con altri ospedali.




