Nella vertenza con la Siria a proposito dell’uso di armi chimiche, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha auspicato una soluzione diplomatica ma non ha escluso di dovere ricorrere a un intervento militare. "Un'azione del genere avrebbe una durata e una ampiezza limitate". Il voto del Congresso è comunque stato rinviato. Due giorni fa il presidente aveva giudicato positivamente le iniziative della Russia per scongiurare un attacco.
In un discorso alla nazione, Obama ha ribadito mercoledi che il suo obbiettivo è che il regime di Bashar Assad consegni al più presto questo tipo di armi vietate dalle istanze internazionali o le distrugga. Ha aggiunto di ritenere migliore la via militare "chirurgica" ma ha ammesso di dovere tenere conto dell'opinione dei suoi concittadini che in maggioranza sono contrari a una guerra, anche di brevissima durata.
Il presidente ha confermato di ritenere i governativi siriani responsabili dei bombardamenti con gas nervino del 21 agosto alla periferia di Damasco ma ha anche detto che fra gli anti governativi vi sono estremisti pericolosi.
Red MM
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Corrispondenza di Thomas Paggini
RSI Info 11.09.2013, 09:37
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RG 12.30 Il servizio di Tomas Miglierina
RSI Info 11.09.2013, 14:40









