I casi di razzismo divenuti pubblici nel 2013 sono stati 57, un numero inferiore rispetto a dodici mesi prima. Lo hanno rilevato la Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) e la Società delle minoranze. Ma cosa viene classificato come “episodio razzista”?
Gli episodi più recenti, ovvero quelli dei primi tre mesi del 2014, sono 14, risulta dalla lista della GRA. Alcuni sono casi gravi: nei primi due mesi dell'anno un controllore di treno è stato aggredito verbalmente tra Bienne e Soletta per il colore della sua pelle e ottanta persone hanno sfilato mascherate a Soletta con scritte dal tenore "asilanti fuori".
Dalla fila in negozio al politico minacciato
Nella decina di casi rimanenti vi è ad esempio quello descritto dal giornalista Werner de Schepper che, a Berna, ha sentito una persona esclamare: "Questa gentaglia congestiona tutto. Nemmeno alla domenica si può fare acquisti in pace". A Haute-Nendaz (VS) lo scorso febbraio Stéphane Rossini, deputato PS che si è battuto contro l’iniziativa anti-immigrazione, viene descritto e minacciato come "un traditore della patria e un superazzista anti-svizzero". Tra gli altri, il 7 gennaio a Ginevra uno sconosciuto attacca degli adesivi sui lampioni di un parcheggio che recitano "mafia ebrea.com".
Commenti sul web
Le vicende toccano anche il web. Nelle scorse settimane il forum correlato ad un articolo della Schweiz am Sonntag è caratterizzato da dichiarazioni islamofobe. La stessa cosa succede a margine di un articolo della Basler Zeitung online, dove si contano alcuni commenti intolleranti.
Non solo svizzeri
Poi vi sono gli episodi ad opera di cittadini stranieri. In occasione della partita tra nazionale Svizzera e Croazia, i tifosi croati espongono striscioni del movimento nazionalista Ustascia, cantano slogan nazisti e bruciano una bandiera serba.
Da.Pa.
Raduni politici
I raduni politici sono classificati come razzisti. Ad inizio febbraio a Langenthal si riuniscono 50 militanti del PNOS in una serata di formazione. Lo stesso PNOS tempo dopo invia un volantino "La storia crea identità". Il flyer vuole ricordare che "la coscienza storica è ancora viva, in particolare tra i giovani", si legge sul sito della GRA. A febbraio ad Yverdon il partito nazionalista svizzero (PNS) si riunisce in assemblea e l'appuntamento è classificato come razzista.





