Il presunto scambio di prigionieri fra la Turchia e l'IS, che avrebbe portato al rilascio di 46 ostaggi rapiti dai combattimenti islamici nella città irachena di Mossul, non comprendeva il jihadista kosovaro cresciuto in Argovia.
Il 23enne, stando alle ricerche del TagesAnzeiger, si trova ancora rinchiuso in una cella turca, dove era finito a fine marzo per aver ucciso due poliziotti e un soldato sulla via del ritorno dalla Siria, paese in cui aveva combattuto per diversi mesi.
Sempre secondo il quotidiano, il giovane avrebbe scritto diverse lettere all'ambasciata del suo paese di origine, chiedendo aiuto. Invano.
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