La commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale ha detto "no" a un aumento di 70 franchi delle rendite pensionistiche nell'ambito dell'esame della riforma denominata Previdenza 2020.
Gli stessi deputati si sono invece schierati a favore dell'innalzamento dell'età della quiescenza per le donne da 64 a 65 anni, modifica che in settembre ha già ricevuto l'assenso della Camera dei cantoni. Non hanno neppure escluso un generalizzato aumento a 67 anni dopo il 2030, qualora la copertura del fondo AVS dovesse scendere al di sotto dell'80%.
Scelte che socialisti e popolar-democratici hanno biasimato. I primi hanno accusato la destra di massacrare il sistema e di volerne lo smantellamento e i secondi hanno fondamentalmente condiviso questo parere pur facendo notare che comunque una riforma s'impone.
Il dibattito che si terrà durante l'ultima settimana della sessione autunnale della Camera del popolo si annuncia quindi più che vivace.
ATS/dg
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