Johann Schneider-Ammann ha indicato che, per il momento, non è previsto nessun programma congiunturale per rendere più dinamica l'economia svizzera. Un intervento di questo tipo potrebbe essere deciso solo nel caso in cui si profilasse lo spettro della recessione, ha aggiunto.
La situazione è difficile, ma il Governo rispetta la decisione della Banca nazionale di abbandonare il tasso di cambio minimo con l'euro, ha detto il capo del Dipartimento dell'economia. L'evolvere della situazione, come ha garantito il consigliere federale, verrà seguita con attenzione.
Una cosa è certa: i costi di produzione sono cresciuti nettamente e la sicurezza pianificatoria è diminuita e la competitività di molte imprese peggiorerà, soprattutto nel settore turistico e nell'esportazione, se le cose rimarranno come ora, ha constatato il ministro, sottolineando che bisogna fare il possibile per evitare la deindustrializzazione della Svizzera.
ATS/dg
Dal TG20:
RG 18.30 del 21.01.15 - La corrispondenza di Johnny Canonica




