I giovani residenti nella Confederazione sono legati al proprio territorio, sono multiculturali e, nel complesso, parlano 126 lingue. Questo, in estrema sintesi, è il quadro che emerge da un sondaggio che ha coinvolto circa 41'000 ragazzi, del quale dà notizia lunedì il Dipartimento federale della difesa (DDPS).
“La diversità linguistica e culturale è un tema che non può essere ignorato, né dalla ricerca, né dalla politica, né tanto meno dai media”, precisano in una nota gli autori dello studio.
Stando ai dati raccolti, quasi il 30% degli interpellati, tra i 19 e i 20 anni, ha uno o entrambi i genitori stranieri, ma il 95% dichiara di essere nato in Svizzera. Non solo, circa l'88% dichiara di aver amici stranieri e il 71% ha più di una nazionalità. Non solo, i giovani sono attaccati alla loro regione linguistica: per il 56% dei romandi, il 41% dei ticinesi e il 37% degli svizzero-tedeschi, rappresenta l'identificazione più importante, addirittura prima di quella nazionale.
bin/pon
Lingue nazionali, queste sconosciute
Lo studio evidenzia anche lo scarso amore dei giovani elvetici per le lingue nazionali che non siano la loro: solo il 23% dei romandi e dei ticinesi ritiene di raggiungere un livello A2 (conversazione di base) in tedesco e il 20% il livello B1 (superiore al precedente). Le medesime difficoltà si riscontrano fra gli svizzero-tedeschi con francese e italiano. In generale, meno della metà raggiunge gli obiettivi fissati dai programmi scolastici e tutti hanno qualcosa in comune: la preferenza come primo idioma straniero va all'inglese, che risulta anche quello meglio conosciuto.
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