L’Ufficio federale dei trasporti non vede la necessità di intervenire nonostante i due incidenti in cui nella regione di Berna sono morte quattro persone, travolte da treni, due alla stazione del Wankdorf domenica e due a quella di Bümpliz lunedì.
Entrambe le volte, le cause sono da imputare all’imprudenza delle vittime, ha spiegato oggi (mercoledì) il portavoce dell’UFT Andreas Windlinger. Stando alle conoscenze attuali, non ci sono state né carenze nelle misure di sicurezza, né problemi tecnici o errori del personale. La polizia indaga. Se dovessero emergere lacune, la Confederazione è pronta a riesaminare i casi.
Secondo Windlinger, negli ultimi due decenni la sicurezza sulla rete elvetica è aumentata. Nel 2012 i morti in incidenti ferroviari sono stati 28, 18 dei quali attraversando i binario o sostando oltre la linea tracciata sui marciapiedi delle stazioni.
Intanto, i due macchinisti coinvolti nelle tragedie di Berna sono stati dispensati dal servizio e beneficiano di un sostegno psicologico interno.
ATS/pon




