Sono 1'646, per un totale di 7'085 indirizzi internet, le richieste di rimozione di link rivolte da cittadini svizzeri a Google in seguito alla sentenza della Corte di giustizia UE che in maggio ha riconosciuto il diritto all'oblio degli utenti del web.
I responsabili del motore di ricerca stanno organizzando l'esame delle richieste, che avverrà caso per caso e per la quale saranno ingaggiati degli esperti di diritto svizzero.
I dirigenti del colosso di Mountain View partono dall'idea che i motori di ricerca non potranno invocare il valore giornalistico di una notizia per rifiutare una domanda di cancellazione. Ciò significa che un media "può pubblicare sul suo sito un articolo che noi non potremmo includere fra i risultati di una ricerca", ha scritto recentemente il direttore giuridico di Google, David Drummond, in una presa di posizione riportata da diversi giornali europei.
ATS/sf




