Il Consiglio nazionale ha concesso mercoledì - con 131 voti contro 33 e 5 astenuti – un credito di 129 milioni di franchi (periodo 2016-19) a tre centri ginevrini attivi nella promozione civile della pace.
A Ginevra esiste un vero e proprio centro di competenza in questo settore, ha spiegato Roland Fischer (Verdi liberali/LU) a nome della commissione. Per sostenere questa dinamica è necessario approvare il credito quadro previsto, anche pensando a crisi come l'Ucraina, che evidenziano la necessità di centri adatti a promuovere la pace, ha detto.
I centri in questione sono quello per la politica di sicurezza, quello internazionale per lo sminamento umanitario e quello per il controllo democratico delle forze armate.
Una minoranza ha chiesto vanamente di ridurre del 10% il finanziamento: “Saremo chiamati a votare su numerosi tagli in altri settori. Non sarebbe giusto non prevederne anche in questo”, ha spiegato Hans Feher (UDC/ZH), sostenendo che la riduzione non comprometterebbe il raggiungimento dei risultati. Il dossier passa ora agli Stati.
ATS/ludoC




