La presidenza dell'associazione di editori Schweizer Medien ha annunciato oggi, giovedì, in occasione del Congresso dei media a Interlaken (BE), di aver creato un gruppo di lavoro in vista di negoziati per un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) nella Svizzera tedesca e in Ticino.
In una nota congiunta di reazione le controparti Syndicom e Impressum indicano che "sono pronte a rompere il ghiaccio e a riprendere discussioni serie sulle condizioni di lavoro dei collaboratori dei media" dopo un vuoto contrattuale durato undici anni.
Come si legge in un’inchiesta realizzata nel 2013 su incarico dell'associazione dei giornalisti Impressum e del Sindacato Svizzero dei Mass Media, nella Svizzera italiana è dal 2004 che manca un contratto collettivo di lavoro. Quando era in vigore non era vincolante per tutti i membri dell’Associazione ticinese degli editori di giornali, e c’è sempre stata una fetta di giornalisti impiegata a condizioni meno favorevoli di quelle previste.
"Ora c’è la speranza che presso Schweizer Medien ci sia una vera volontà di un partenariato sociale efficace", aggiungono le due organizzazioni dei giornalisti.
ATS/lg




