Il dumping salariale è una piaga che interessa sempre più le realtà di confine in Svizzera. Dopo il fenomeno rilevato e denunciato da più parti a sud delle Alpi, anche nel canton Ginevra i sindacati lanciano l’allarme: sono in aumento i casi di operai che lavorano a tempo pieno ma che sono ingaggiati con un contratto a tempo parziale.
“Ogni settimana veniamo a conoscenza di un nuovo caso”, ha denunciato alla stampa domenicale Thierry Horner, segretario generale aggiunto del Sindacato interprofessionale dei lavoratori secondo il quale: “Le attuali sanzioni sono troppo deboli e non sono un deterrente valido per chi vuole raggirare la legge“.
Dello stesso avviso è pure Laurent Spinelli, imprenditore e presidente della Commissione paritetica ginevrina delle grandi opere, secondo il quale: “I datori di lavoro colti in flagrante rischiano una multa. Se non riescono a pagare dichiarano fallimento e riaprono sotto nuovo nome. Questa prassi è concorrenza sleale”.
ATS/bin




