In un’intervista sabato alla NZZ, il presidente delle FFS Ulrich Gygi afferma la sua soddisfazione per il miglioramento dei conti di FFS-Cargo, che sono usciti dalle cifre rosse grazie a un’attenta gestione dei costi e dei prezzi. Resta ancora da ottenere una reddittività tale da permettere investimenti: un’apertura a investitori privati sarebbe auspicabile.
Per Gygi un punto dolente sono le crescenti spese e i debiti, superiori a quanto indicato come tetto massimo dal Consiglio federale. Altro tema che preoccupa è la relativa vetustà del materiale rotabile, che necessita un rinnovamento non procrastinabile poiché la sicurezza deve essere garantita. Gygi si dice fra l’altro sorpreso per i numerosi problemi tecnici causati dalla seconda serie dell’ETR-610 utilizzato per il traffico con l’Italia.
“Vi saranno delle priorità da privilegiare e una maggiore selettività nelle scelte pur cercando di mantenere un servizio adeguato in tutte le regione della Confederazione”, afferma il presidente, che vede di buon occhio una nuova linea diretta nell’Altopiano: “165 minuti per andare da Zurigo a Ginevra sono troppi!”.
RedMM/mas





