Secondo i fautori del referendum contro l'inasprimento della legge sull'asilo, le misure urgenti adottate dal parlamento sono inutili e pericolose. In vista della votazione popolare del 9 giugno hanno lanciato una campagna.
Per i referendari, che possono contare sul sostegno degli ambienti ecclesiastici, delle donne PPD e del PS, la revisione alimenta la diffidenza sistematica contro i rifugiati.
Ad essere contestate sono la soppressione della possibilità di far domanda nelle ambasciate e della diserzione come motivo d'asilo, nonché la creazione di centri per richiedenti problematici.





