Le banche svizzere “devono mettere tutte le carte in tavola”, auspica il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel dopo la condanna di Uli Hoeness a tre anni e sei mesi di carcere per evasione fiscale.
Per l’esponente della SPD, intervistato dalla Passauer Neue Presse, il trasferimento di somme milionarie frutto di speculazioni è ormai diventato un modello d’affari. Gli istituti di credito devono essere obbligati a rendere note queste attività e sarebbe meglio ancora se i loro vertici fossero chiamati a risponderne davanti alla giustizia.
Segretario di Stato alle finanze e vice capogruppo della CSU, Michael Meister si è sua volta detto fiducioso che in futuro i capitali piazzati in Svizzera da cittadini tedeschi saranno tassati grazie a un flusso di informazioni fra i due paesi, frutto di un accordo con Berna e delle nuove direttive comunitarie.
aggiornata alle 14.45
ATS/pon
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Il parere di Eveline Widmer-Schlumpf
Le reazioni tedesche dopo la condanna di Hoeness "è la prova che la soluzione dell'imposta liberatoria, che preserva l'anonimato, non è accettata da tutti i paesi", ha commentato Eveline Widmer-Schlumpf durante la conferenza stampa dopo la riunione odierna del Consiglio federale. Ciononostante, nell'ambito dello scambio automatico di informazioni, al quale la Svizzera sta lavorando di concerto con l'UE, bisognerà trovare soluzioni eque anche per le pendenze del passato, ha sostenuto la ministra delle finanze.
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