La libertà di professori e ricercatori deve essere sempre garantita, ha sottolineato Johann Schneider-Ammann nel corso del Dies Academicus dell’Università di Zurigo, ricordando nel contempo il ruolo fondamentale della collaborazione con imprese e privati per mantenere il livello di eccellenza svizzero nell’ambito scientifico.
Il presidente della Confederazione ha anche affermato di attendersi dal mondo accademico uno “spirito imprenditoriale”, in grado cioè di raggiungere i propri obiettivi con mezzi limitati.
Un approccio obbligato data la decurtazione dei fondi per la formazione e la ricerca decisa dal Consiglio federale per il periodo 2017-2020, una decisione criticata dal rettore dell’università.
ATS/sf




