Svizzera

Jihadista dai video violenti

Il 26enne sostenitore dell'IS, a processo in luglio a Bellinzona, ha prodotto filmati "terribili"

  • 07.05.2016, 18:20
  • 4 maggio, 15:22
Gli inquirenti avevano trovato sul telefonino simboli dell'IS, foto e testi di propaganda

Gli inquirenti avevano trovato sul telefonino simboli dell'IS, foto e testi di propaganda

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Il 26enne presunto combattente della jihad — arrestato il 7 aprile del 2015 all'aeroporto di Zurigo mentre partiva per una zona "calda" — avrebbe prodotto e diffuso un video in cui si vedono ripetuti "atti di cruda violenza contro persone". Lo ha reso noto il Tribunale penale federale e la notizia è stata riportata dal Tages Anzeiger di oggi, sabato. È la prima volta che emergono dettagli circa le accuse al giovane sostenitore dell'IS (l'organizzazione terroristica "Stato Islamico").

L'intenzione dell'attivista era quella di recarsi a Istambul, aderire al gruppo estremista e "morire come martire", dice la nota del Ministero pubblico della Confederazione. Gli inquirenti avevano trovato sul suo telefonino simboli dell'IS, foto e testi di propaganda. Contro di lui era stato pure disposto un blocco dei documenti per impedirne una fuga all'estero.

L'accusa è, tra le altre, quella aver fabbricato il 3 febbraio 2015 a Embrach, Winterthur o nei dintorni "una registrazione visiva che mostra con insistenza atti di cruda violenza verso esseri umani e in seguito di averla diffusa". L'uomo sarà processato il 14 luglio a Bellinzona.

ATS/px

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