I cittadini di paesi dell'Unione Europea e di quelli dell'Associazione europea di libero scambio che intendono venire in Svizzera alla ricerca di un lavoro, dal 1° aprile potranno ricevere un permesso di breve durata (della validità di tre mesi) solo a patto di essere autosufficienti. Il Consiglio federale, modificando l'ordinanza sulla libera circolazione delle persone, il Consiglio federale ha stabilito infatti che non potranno più beneficiare dell'aiuto sociale.
La decisione governativa impone una regolamentazione obbligatoria e uniforme per tutto il paese, armonizzando pratiche che variavano da cantone a cantone e contribuendo a prevenire abusi. Il principio era previsto dagli accordi con l'UE e in sede di consultazione sul piano nazionale era stato generalmente bene accolto.
L'Esecutivo sta elaborando un messaggio contenente altre misure. Sarà in particolare precisato quando la perdita dell'impiego debba comportare anche la fine del diritto di restare in Svizzera.
pon/ATS




