Svizzera

Il privato attacca la SSR

Gli editori svizzeri ritengono che l'ente radio-televisivo debba rinunciare alla pubblicità

  • 16.06.2015, 17:49
  • 04.09.2023, 10:42
'Da ridimensionare'

'Da ridimensionare'

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Gli editori, dopo il risultato della votazione di domenica, partono all'attacco della SRG SSR, la quale, secondo loro, deve ricalibrare la sua offerta, accontentandosi del finanziamento derivante esclusivamente dal canone.

Peter Wanner, presidente del gruppo AZ Medien, si è detto soddisfatto per il sì popolare alla modifica della legge sulla radio-televisione, perché favorirà anche i mezzi d'informazione privati, ma contesta la diffusione di un certo tipo di contenuti, come film e serie, da parte dell'ente, il quale, così facendo, rende la vita difficile al settore privato.

Anche il suo collega Pietro Supino, che guida la società Tamedia, ha detto la sua, dichiarando che il vasto ventaglio di prodotti della SRG SSR non è più difendibile parlando di servizio pubblico.

Le case editrici si interrogano infine sulla necessità di integrare nell'offerta anche un portale internet che fornisce notizie, giochi e applicazioni, tutti elementi che creano ulteriore concorrenza.

ATS/ads

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