Il tribunale distrettuale di Affoltern am Albis, nel canton Zurigo, ha inflitto una pena di 24 mesi con la sospensione condizionale e una multa di 1'000 franchi (più altri 7'500 di spese processuali) a una secondina 29enne, che ha ammesso in aula di aver rifornito alcuni detenuti con cocaina, marijuana e fiale di testosterone, ma anche pizze ed hamburger. "Ho agito per ingenuità", ha dichiarato nel corso del processo la giovane, che in cambio delle sue prestazioni aveva ricevuto piccole dosi di stupefacenti per uso proprio.
Le irregolarità risalivano al periodo fra il settembre del 2013 e l'agosto del 2014, quando erano venute alla luce e la donna era stata licenziata. Contemporaneamente, nello stesso penitenziario era stato scoperto anche un altro illecito: un secondo dipendente era stato allontanato per essersi indebitamente appropriato di 48'000 franchi, serviti a ripagare debiti privati. Il 47enne è stato condannato in gennaio a 12 mesi sospesi.
pon/ATS




