Il Consiglio degli Stati ha accolto martedì il decreto federale con cui si stabilisce che pure la strada, dopo la ferrovia, deve avere il suo fondo di finanziamento.
In questo contesto è stato in particolare accettato l'aumento di 4 centesimi al litro delle tasse sui carburanti. Nella stessa ottica, la quota della destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali è destinata a passare dal 50 al 55 e, dopo due anni, al 60%. Due anni dopo l'entrata in vigore sarebbero così disponibili 185 milioni di franchi ogni 12 mesi, 60 dei quali provenienti dai cantoni a titolo di compensazione.
I senatori hanno inoltre ripescato il decreto concernente la rete delle strade nazionali, abbandonato dopo il "no" popolare del novembre 2013 all'incremento del prezzo del contrassegno autostradale, e che prevede il passaggio di 400 chilometri di assi cantonali alla Confederazione. Una decisione, questa, che dovrebbe facilitare la realizzazione del collegamento tra il Locarnese e l'A2, alla cui progettazione, finanziata dal Ticino per accelerare i tempi, è stato dato il via ufficialmente proprio nelle scorse ore con una prima riunione del comitato esecutivo.
ATS/dg
Dal TG20:
Dal TG12.30:
Berna, il fondo per le strade nazionali
Telegiornale 15.03.2016, 13:30
RG delle 12.30 del 15 marzo 2016; il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 15.03.2016, 14:06
Contenuto audio
RG delle 18.30 del 15 marzo 2016; il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 15.03.2016, 19:19
Contenuto audio




