Svizzera

Fondo per chi finì in cella senza reato

Proposta una soluzione transitoria, da 7-8 milioni di franchi, per le vittime delle misure coercitive adottate fino al 1981

  • 27.01.2014, 14:01
  • 4 maggio, 13:07
Eveline Widmer-Schlumpf nel giorno delle scuse ufficiali

Eveline Widmer-Schlumpf nel giorno delle scuse ufficiali

  • keystone

Un fondo di 7-8 milioni di franchi dovrebbe essere istituito per risarcire le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale o di collocamenti extrafamigliari, provvedimenti adottati fino al 1981 in Svizzera dalle autorità tutorie, senza una procedura giudiziaria e senza quindi che gli interessati potessero in qualche modo opporsi.

Numerosi giovani finirono così in carcere o in istituti educativi con pretesti come la “sregolatezza” o l’”alcolismo”,senza aver mai commesso alcun reato, e sono stati in seguito discriminati e stigmatizzati a vita. Solo nel 2012 è stato avviato un processo di riabilitazione .

La proposta di risarcimento, indirizzata ai cantoni, emana dalle conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali e di quelli competenti in materia di lotterie. Proprio da queste ultime proverrebbe in gran parte il finanziamento, che sarebbe gestito dalla Catena della solidarietà. L’attivazione, su base volontaria, è previsto per la fine dell’estate. Questo nell’attesa di una soluzione definitiva, che non sarà elaborata prima di 2-3 anni.

ATS/pon

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Ti potrebbe interessare