L'elenco dei sospetti nello scandalo FIFA non cessa di allungarsi e si rende necessaria una vasta collaborazione giudiziaria dall'estero. A dichiararlo è Michael Lauber in un'intervista rilasciata alla NZZ am Sonntag.
Secondo il procuratore generale della Confederazione, sei mesi dopo l'avvio le indagini procedono, ma in presenza di un numero assai considerevole di dossier e con diramazioni che si estendono in tutto il mondo.
Un task force composta da vari collaboratori è attualmente impegnata in una selezione degli atti e focalizza le ricerche sui punti più importanti. Le inchieste, rammenta Lauber, concernono i sospetti di amministrazione infedele e riciclaggio di denaro.
ATS/ARi




