UBS ha annunciato questa sera (giovedì) che un ex dirigente della sua filiale francese si è dichiarato colpevole nella vicenda di frode fiscale in cui è coinvolta la principale banca elvetica, che rischia ora un processo in Francia.
La procura nazionale finanziaria, infatti, ne ha recentemente chiesto il rinvio a giudizio per “riciclaggio aggravato del provento di frode fiscale” e reclutamento illecito di clienti.
L’istituto di credito è sospettato di aver messo in atto, tra il 2004 e il 2012, un meccanismo volto a incitare facoltosi clienti transalpini ad aprire conti in Svizzera all’insaputa del fisco del loro paese.
Nonostante l’ammissione di colpevolezza del banchiere, che ha lasciato l’UBS nel 2009, la banca continua a respingere le accuse.
In Francia, il giudice istruttore deve nel frattempo decidere se istituire o no il processo.
ATS/ludoC




