La donna sospettata di aver ucciso i propri figli lo scorso primo gennaio a Flaach (ZH) suicidatasi venerdì in carcere, era regolarmente curata a livello psichiatrico.
Sono infatti stati rispettati i normali standard nell'assistenza. Lo ha indicato sabato alla stampa Thomas Manhart, capo dell'esecuzione delle pene del canton Zurigo.
In base ai primi elementi dell'inchiesta è emerso che la donna si è strangolata dopo il pranzo. Il personale del penitenziario l’ha incontrata quando è stato servito il pasto e al termine dello stesso, durante la riconsegna del vassoio. Circa due ore più tardi, al momento della chiamata per l'ora d'aria, è stata trovata morta.
I tentativi di rianimarla sono falliti, ha precisato Manhart, aggiungendo che sono stati subito allertati la polizia, gli esperti forensi e il ministero pubblico, che ha aperto un’inchiesta. La vittima ha lasciato una lettera attualmente al vaglio degli inquirenti. Il suo contenuto per il momento non è noto.
ATS/lg




