Roland Charrière, vicedirettore dell'Ufficio federale della sanità pubblica, lo ha ammesso oggi (lunedì) in conferenza stampa: UFSP, canton Berna e città di Bienne avrebbero dovuto informare prima la popolazione della scoperta di rifiuti radioattivi sul cantiere della A5, risalente alla fine del 2012 ma su cui le autorità avevano preferito tacere.
La mancanza di trasparenza ha suscitato malumori fra la popolazione, venuta al corrente della vicenda solo domenica grazie alla stampa, anche se i 120 chilogrammi di materiale finora recuperati non avrebbero mai costituito un pericolo per gli abitanti. Il senso di insicurezza è stato riconosciuto anche dal sindaco Erich Fehr.
Nel tentativo di rassicurare, nei quartieri residenziali verranno effettuate nuove misurazioni. Si intende inoltre migliorare la comunicazione: sul suo sito, l'UFSP risponderà alle domande dei cittadini.
ATS/pon




