Il bancario 47enne arrestato alla fine di settembre a Küsnacht, dopo il ritrovamento nella sua cantina del corpo di una 25enne prostituta polacca, ha ammesso di aver ucciso la giovane e da dicembre è in regime di espiazione anticipata della pena. Lo ha confermato la procura zurighese alla HandelsZeitung.
Vittima e carnefice si conoscevano. Nove giorni prima che venisse scoperto il cadavere, si erano incontrati e, in una camera del Dolder, un hotel di lusso di Zurigo, avevano avuto un rapporto sessuale a pagamento durante il quale lui l'aveva strangolata. L'uomo, in passato alle dipendenze del Credit Suisse e poi della cassa pensioni argoviese, era poi riuscito a chiudere la ragazza morta in una valigia e a portarla fino a casa in automobile.
Per il Ministero pubblico, il caso è chiuso. Il rinvio a giudizio è atteso questa estate. Il reo confesso sostiene di non avere i mezzi per pagare un legale ed è difeso da un avvocato d'ufficio.
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