Le disparità di reddito sono rimaste stabili tra il 1998 e il 2011 con, a calcolare dal 2007, un aumento in 14 cantoni e una diminuzione in 12.
Lo indica il rapporto sul benessere che il Consiglio federale ha approvato mercoledì e che fa seguito al postulato della consigliera nazionale socialista Jacqueline Fehr, che chiedeva un aggiornamento della situazione.
La situazione meno florida, senza sorprese, la si riscontra nelle zone periferiche (Alpi, Prealpi, arco giurassiano), dove comunque il costo della vita è meno alto. Dall'inizio del periodo, il reddito medio è aumentato del 7%, tenendo conto dell'inflazione. Per economia domestica era, nel 2009-2011, di 9'565 franchi mensili, importo da cui occorre dedurre il 30% per uscite obbligatorie come imposte e premi delle assicurazioni sociali. Nei gruppi di livello inferiore è stato constatato un calo d'introiti da attività lucrativa, compesato però da un aumento delle prestazioni di trasferimento, in particolare sotto forma di rendite del primo e del secondo pilastro, prestazioni sociali e indennità giornaliere.
ATS/dg




